

Oristano m'aspetta. Buone Vacanze a tutti.
categoria:la mia vita un puzzle


Oristano m'aspetta. Buone Vacanze a tutti.
E' un po’ come sparare sulla croce............. rossa.

No dico: imbecilli! Cosa v’aspettavate da uno che ha messo in scena la più cruenta versione cinematografica sul presunto "deicidio" ebreo?
P.S. sento ancora riecheggiare nelle mie orecchie gli applausi vaticani dopo la proiezione del film. Non parlo del Codice Da Vinci, sciocchini.
Post dedicato a Ciro Monacella.

Da grande farò il pompiere..............

Card. Renato Raffaele Martino: «Giovanni Paolo II ci benedice dal cielo».
Se vi dovesse capitare d’incontrare un tizio con l’ombrello aperto in pieno Agosto non preoccupatevi, sono io.
Amara constatazione.
Sotto il Governo Berlusconi ‘sto cazzo di blog andava bene. E’ proprio vero: uniti solo dall’odio.
Cosa sarebbe Beppe Grillo senza l’Italia?
Cosa sarebbe Lupin senza Zanigata?
Cosa sarebbe Travaglio senza Berlusconi?
Cosa sarebbero i liberali senza i marxisti?
Cosa sarebbe Bertinotti senza La coste?
Cosa sarebbe Moggi senza i telefonini?
Cosa sarebbe Daw senza i tooblar?
Cosa sarebbe Galimberti senza Severino?
Cosa sarebbe il Vaticano senza il pecorino?
Cosa sarebbe lo Stato senza Hegel?
Cosa sarebbe l’America senza il dollaro?
Cosa sarebbe Marx senza l’Inghilterra?
Cosa sarebbe Kerouac senza mescalina?
Cosa sarebbe Kubrick senza Burgess, Schnitzler, Nabokov e King?
Cosa sarebbe Beolco senza Ruzante?
Cosa sarebbe Dio senza gli uomini?
Cosa sarebbe Freud senza le poppe?
Cosa sarebbe l’Occidente senza Cartesio?
Cosa sarebbe Onfray senza il cristiano?
Cosa sarebbe Pasolini senza quel padre e quella madre?
Cosa sarebbe Ejzenstejn senza il plein air?
Cosa sarebbe Rocco Siffredi senza VHS?
Cosa sarebbe la Pivano senza “Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia..”?
Cosa sarebbe di me senza questo me?
Cosa sarebbe Pinter senza un letto a due piazze?
Cosa sarebbe Gassman senza
Cosa sarebbe Ungaretti senza Mallarmé e l’Isonzo?
Cosa sarebbe Queneau senza un buffo collo lungo, la linea S e un bottone?
Cosa sarebbe le chiese senza gli oboli?
Cosa sarebbe Cavazzano senza Scarpa?
Cosa sarebbe Lutero senza Gutemberg?
Cosa sarebbe il Medio Oriente senza l’Occidente?
Cosa sarebbe Bin Laden senza l’America?
Cosa sarebbe la poesia russa senza Evtušenko?
Cosa sarebbe l’Opus Dei senza il cilicio?
Cosa sarebbe il pidocchio senza il capello?
Cosa sarebbe il mare senza l’orizzonte?
Cosa sarebbe Sodoma senza Gomorra?
Cosa sarebbe Kissinger senza la politica del “contenimento”?
Cosa sarebbe il mondo gay senza Lavorini?
Cosa sarebbero le streghe senza Bulgakov?
Cosa sarebbe Quino senza Mafalda?
Cosa sarebbe Forattini senza la prima Repubblica?
Cosa sarebbe De Sade senza Eugenie?
Cosa sarebbe la scuola senza il Pazzaglia?
Cosa sarebbe Matera senza Pierro?
A.A.A.

Cercasi killer per uccidere governo agonizzante. Si richiede particolare propensione per l'efferatezza.
L’idillio inconcludente?
Baffino D’Alema: ''Raggiungere con la massima urgenza un cessate il fuoco duraturo, permanente e sostenibile”.
Condoleezza Rice: “di porre fine con massima urgenza alla violenza nella regione mediorientale”
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L’articolo ha un piccolo merito: squarcia le budella clericali che abbrancano, come un nodo capestro, il fragile collo dell’informazione italiana. Questo snocciolio tintinnante di baiocchi e dobloni del dindarolo pontificio, m’aguzza il “gulliver” e lo sospinge verso considerazioni niente affatto pertinenti, ma vieppiù irriverenti e sarcasticamente inconcludenti. Abituato da secoli a lustrare coglioni vaticani, il gregge beota s’accontenta di belare beatamente, fottendosene della verga pseudosecolare che lentamente ci trafora il deretano umettato amorevolmente con vaselina all’incenso. Anche un articoletto come quello di Galeazzi è capace d’innervare una mazza resa moscia, smunta e smorta sotto il giogo atroce di chi, in nome del Messia, falcia marce messe di libertà. Fra, sopra e sotto le righe d’inchiostro targate TO, vi leggo un certo, sgradevole, grado di compiaciuta e compita ammirazione per quei maghi, in tonaca talare, che empiono la bisaccia petrina di denaro e valuta fumante.
“Crescono sensibilmente i proventi dell'Obolo di San Pietro, cioè le offerte dirette per il Papa raccolte da istituti di vita consacrata, Fondazioni e singoli fedeli soprattutto in occasione della Solennità di San Pietro e Paolo: hanno raggiunto 59,4 milioni di dollari, con un incremento del 14,95% rispetto all’anno precedente. I donatori più generosi sono stati gli statunitensi, che hanno elargito al Papa 20 milioni di dollari, cioè oltre il 40% di tutte le offerte.”
Mamma mia, dammi cento lire
che in America voglio andar
e voglio andar
mamma mia dammi cento lire
che in America vo...
che in America voglio andar
e voglio andar.
Cento lire io te le do
ma in America no no no
cento lire io te le do
ma in America no...
ma in America no e poi no....
Genesi della Crisi.
Con la più strana indifferenza il mondo assiste all’ennesima carneficina d’innocenti. Questo blog ha messo al bando un certo modo di commentare la politica estera. Il politicamente corretto non m’appartiene. Documentarsi e capire, solo questo conta e nient’altro. Non m’appartiene il filo-americanismo peloso dei politici italiani, aborro l’appoggio incondizionato alla causa israeliana, detesto coloro che ignorano fatti e atti che sono alle base di questa nuova, tremenda, immane crisi mediorientale. Le verità storiche vengono impunemente stuprate in nome della propaganda più abietta e spregevole. Ogni mezzo, compresa la sistematica mistificazione degli eventi, è strumento per condizionare la pubblica opinione. Tutte le storie hanno un inizio e quella che voglio raccontarvi parte dal 1990. L’Iraq di Saddam Hussein invadeva il Kuwait. L’amministrazione americana minacciò l’intervento militare se il dittatore non si fosse ritirato. Possiamo solo immaginare lo stupore di Saddam al sentire queste parole. Il 25 luglio 1990, in quel Baghdad, Saddam Hussein incontrò l’ambasciatore americano, April Glaspie, e durante quell’incontro vennero pronunciate queste parole: “Noi non esprimiamo opinioni sui vostri conflitti di arabi con arabi, come la sua disputa col Kuwait. Il segretario Baker mi ha ordinato di sottolineare ciò che la questione del Kuwait non è associata all’America.” Queste dichiarazioni non vennero mai smentite. Quel conflitto generò morte e distruzione. Sotto forti pressioni da parte dell’amministrazione americana e inglese, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU impose alla popolazione irachena durissime sanzioni economiche e militari. Lo scopo era chiaro: incentivare la ribellione interna e promuovere così la cacciata del dittatore ed impedire che Saddam Hussein giungesse alla costruzione di armi di distruzione di massa. Come sappiamo le cose andarono diversamente. Fra il 1990-2001 quelle sanzioni sterminarono intere generazioni di bambini. Qualcuno s’è preso la briga di contarli. Il prestigioso organo scientifico «The Lancet» stimò che in Iraq, a causa delle sanzioni, morirono 567.000 bambini. Più tardi la cifra venne rivista al ribasso e si attestò sui 350.000 infanti morti per malnutrizione e malattie curabili con i più comuni farmaci. Affermare che gli Usa e la Gran Bretagna non sapessero è falso. Sulle conseguenze del collasso della rete idrica e fognaria irachena c’è un rapporto segreto della Defence Intelligence Agency intitolato “Iraq Water Treatment Vulnerabilities” in cui s’afferma: “L’Iraq dipende dall’importazione di equipaggiamento specializzato e di certe sostanze chimiche per purificare le sue forniture d’acqua… L’Iraq soffrirà crescenti carenze di acqua potabile a causa della scarsità delle sostanze richieste e delle membrane di desalinizzazione. Casi di malattie e di possibili epidemie saranno probabili”. Il 12 maggio del 1996 l’allora ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite e futuro segretario di Stato, Madeleine Albright, risponde alle domande della giornalista Lesley Stahl del programma “60 Minutes” della CBS. La giornalista chieSe alla Albright: “Ci è giunta voce che mezzo milione di bambini iracheni sono morti. Sono di più di quelli che morirono a Hiroshima. Mi dica, ne è valsa la pena?”. Ecco cosa rispose: “Penso che questa sia una scelta molto dura, ma il prezzo, pensiamo che il prezzo ne valga la pena”. L’attuale guerra in Iraq è la conferma di come il macabro pragmatismo americano e inglese cozzi con una seria politica internazionale. Un ultimo dato e poi chiudo. Alberto Gonzales. Forse questo nome non vi dice nulla, ma è grazie a lui se George W. Bush non verrà mai condannato a morte da un ordinario tribunale americano per crimini contro l’umanità. Gonzales fu il primo a suggerire a Bush di far uscire l’America dalla Convenzione di Ginevra. Il motivo è semplice: la lotta al terrorismo, la sua conduzione potevano causare non poche grane alla Casa Bianca. I fatti. Nel 1996 il Parlamento americano approvò una legge, la War Crimes Act (18 u.s.c. 2441), dove si statuiva che la violazione della Convenzione di Ginevra è crimine federale. Torture, uccisioni e trattamenti inumani dei prigionieri di guerra potevano portare alla pena di morte. Le bombe a grappolo impiegate in Afghanistan e in Iraq, le torture ad Abu Ghraib e Guantanamo cosa sono se non crimini di guerra? Uscendo dalla Convenzione di Ginevra si anestetizzano gli effetti della War Crimes Act. L’Attuale governo americano non può essere considerato interlocutore serio nella crisi mediorientale. La visione geopolitica degli USA si è dimostrata deleteria e fallimentare. Il loro appoggio incondizionato ad Israele non fa che esacerbare gli animi di una popolazione allo stremo. La disperazione e la frustrazione di un popolo sono la fucina in cui stanno crescendo intere generazioni di musulmani pronti a farsi esplodere su comando di pazzi integralisti. Pagheremo, ahimè, molto amaramente la condotta criminale dell’amministrazione Bush.
P.S. il materiale è tratto dal testo di Paolo Barnadr "Perchè ci odiano".
Il dubbio mi perseguita.
Chi, dunque, fra israeliani e palestinesi è il malvagio o il giusto? Cosa può seguire ad un capzioso quesito come questo?
“Dio è sempre dalla parte di chi è perseguitato. Può esserci il caso che un giusto perseguiti un giusto, e Dio allora è dalla parte del perseguitato; quando un malvagio perseguita un giusto, Dio è dalla parte del perseguitato; quando un malvagio perseguita un malvagio, Dio è dalla parte del perseguitato, e anche quando un giusto perseguita un malvagio, Dio è dalla parte di chi è perseguitato”. (Antico commento rabbinico alla Bibbia).
Metaforicamente parlando: chi ce l’ha più lungo?
Ecco i risultati secondo Google:
1°) Dio con 53.300.000
3°) Allah con 32.300.000
4°) Yahweh con 2.500.000
P.S. non è un post antisemita, ok?
Non diventerò mai una blogstar.
Esperimento fallito. I lettori di questo blog fanno come cazzo gli pare.
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Questo blogger vorrebbe fregiarsi di un record. Vi chiedo di aiutami. La vostra inattività m’è necessaria. Fra la mezzanotte di questa sera e quella di domenica vorrei che non veniste a visitare il mio blog. Il minor numero di contatti per esplicita richiesta. Se la cosa dovesse funzionare state pur certi che da lunedì vi chiederò di visitarmi almeno venti volte al giorno. Grazie e sostieni il Blog di Arrabbiato.
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Antipasto.
Leggo sul Corriere della Sera: “Colombo un uomo moderno? No, fu torturatore e schiavista”. Definirlo come torturatore e schiavista lo rende più moderno di ogni moderno, altroché.
Ad oggi.
Le autorità libanesi contano 300 morti, mille feriti e mezzo milione di sfollati.
Le autorità israeliane dicono che nella sola giornata di eri sono stati sparati oltre 100 razzi.
Spiegatemi voi come si può fare una proporzione fra chi conta morti e chi conta razzi.
L’idiozia è proporzionata al numero dei contatti.
Daw non l’ho mai stimato nonostante il milione e più di visite. Le ragioni per non stimarlo sono tante: non capisce un cazzo di politica, vota Berlusconi e scrive come un quattordicenne. I suoi post sono il nulla eterno e trasmettono il nulla eterno. Beppe Grillo ha pubblicato nel suo blog le immagini di alcuni bambini libanesi uccisi dalle milizie israeliane. Scoop tipicamente italiano. In un paese dove l’informazione è realmente libera non ce ne sarebbe bisogno. Ci tocca avere Grillo come paladino della libera informazione, ma tant’è. Daw, in evidente crisi di megalomania da post milione, si cimenta nella scrittura di un post schifoso, squallidamente ideologico e marcatamente islamofobo. Lui, il megalomane del Cannocchiale, si crede il contraltare del comico genovese e ti pubblica le foto dei bambini israeliani uccisi dai palestinesi. Sta quindi andando in onda una gara a chi sostiene il macellaio peggiore. Quei bambini sono oggetto di contesa. I loro corpi sono stati ridotti a carne da porre sul piatto della bilancia. Poveri bambini, ecco tutto.
P.S. non linko i due post, di qui sopra, per ovvie ragioni.
Il cristiano può anche crepare se Israele decide di bombardare.
Israele continua la sua “legittima” carneficina di civili libanesi. I soliti missili poco intelligenti hanno beccato, in quel di Beirut, il quartiere cristiano. Non credo che il tipo italiano, filo-americano, filo-israeliano e anticomunista s’indignerà un granché leggendo la notizia.

Bella faccia da cazzo!