
Rosica Tutankhamon!
Postilla.


L’incanto è finito. Gl’incantati, ora desti e parecchi incazzati, si sono ritrovati con il flauto dell’incantatore a tampone del loro aquilesco orifizio anale. Tutte quelle lagrime presidenziali; quella sua composta partecipazione nel ridare il sorriso alla nonnina orfana della protesi dentaria; questo spacciatore di sogni immaginava una città riedificata e risorta, in cui dalle fontane non sarebbe più sgorgata volgare acqua, ma nettare d’ambrosia, una città in cui l’aere avrebbe carezzato le narici con essenze al mughetto, edifici pensati e concepiti come girasoli, e lui il sole che solo sòla.

![]()

Le ragioni di una sconfitta. Sartori non ci sarebbe mai arrivato.



Anche lui aveva giurato.

Pura cortesia.
